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Trapianto di tessuti

I tessuti sono insiemi strutturati di cellule che nell’organismo svolgono una funzione comune e i tipi di tessuti che possono essere trapiantati sono diversi.

  • DONAZIONE
    Il trapianto di tessuti non costituisce una terapia “salvavita” – eccettuato il trapianto di cute nel paziente con ustioni gravi e gravissime – ma è un’importante soluzione terapeutica che consente un miglioramento della qualità della vita.
    Questa opzione terapeutica ha visto negli ultimi anni una forte espansione. I tessuti che possono essere prelevati a scopo di trapianto sono:

    1. – tessuti muscoloscheletrici (segmenti ossei, cartilagine e legamenti)
    2. – tessuti cardiovascolari (arterie, vasi, valvole cardiache)
    3. – tessuti oculare (cornea, sclera)
    4. – tessuto cutaneo
    5. – membrana amniotica

    I tessuti vengono prelevati da donatori viventi o deceduti in base al tipo di tessuto.

    TRAPIANTO
    Il trapianto è possibile per tessuti omologhi, ossia provenienti da un’altra persona ma di identica tipologia rispetto a quelli da sostituire, e di tessuti autologhi, provenienti da una parte del corpo dello stesso paziente diversa da quella danneggiata.
    Il trapianto di tessuti è un trapianto che è in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti per moltissime malattie, in situazioni nelle quali è indispensabile o preferibile a protesi biologiche o materiali artificiali. Costituisce anche un settore della medicina che sta conoscendo un’espansione molto rapida con possibilità terapeutiche notevoli ed ancora per buona parte inesplorate.
    I tessuti vengono processati, conservati e distribuiti per trapianto dalle banche dei tessuti, strutture sanitarie pubbliche senza scopo di lucro, secondo quanto stabilito dall’art. 15 della legge 91/1999, che organizza il sistema dei trapianti in Italia.
    Infatti – a differenza dei trapianti d’organo, che devono essere effettuati entro un tempo brevissimo dal prelievo – i tessuti possono essere conservati per un periodo di tempo maggiore (da alcuni giorni fino ad 5 anni). In questo intervallo di tempo è possibile eseguire indagini sui donatori e valutare i tessuti per poterne certificare e garantire la qualità e la sicurezza.
    E’ infatti indispensabile limitare al massimo i rischi di trasmissione di patologie e utilizzare solo i tessuti con le migliori caratteristiche biologiche. La Comunità europea ha provveduto ad emanare direttive sulla qualità e sicurezza della donazione e del tessuto.

    LE BANCHE
    Le banche di tessuto sono le uniche strutture autorizzate a conservare e distribuire tessuti per trapianto sul territorio italiano.
    I vantaggi dell’esistenza delle banche sono molteplici: garanzia su qualità e sicurezza del tessuto, possibilità di eseguire i trapianti quando vi è l’esigenza, cioè nel momento più adatto per l’applicazione terapeutica sui pazienti. Questo è possibile perché i tessuti possono essere mantenuti intatti con sistemi di conservazione che non ne alterano minimamente la struttura, utilizzando il caldo e il freddo come metodi di conservazione. Le banche dei tessuti della Regione Piemonte sono state istituite a partire dal 2000.
    Tutte le banche presenti sul territorio nazionale sono autorizzate a svolgere la propria attività. Nel 2004 il Centro Nazionale Trapianti ha avviato un programma biennale di audit (verifica ispettiva) che ha la finalità di certificare che le banche tessuti rispondano ai requisiti richiesti dalla Direttiva 23/2004 CE. Tutte le banche dei tessuti della Regione Piemonte sono state verificate e certificate.

  • Il trapianto di cornea – tecnicamente definito cheratoplastica – è un intervento finalizzato alla sostituzione della porzione anteriore dell’occhio. La cornea è un tessuto trasparente che forma la parte anteriore dell’occhio. Possiede le capacità di una lente convessa, è formata da tre strati di tessuti differenti, e insieme al cristallino fa convergere i raggi luminosi sulla retina, consentendo la corretta messa a fuoco delle immagini. Varie patologie corneali (di natura infiammatoria, infettiva, traumatica o su base ereditaria) possono provocarne l’opacità con perdita della trasparenza e riduzione progressiva della capacità visiva, fino alla cecità pressoché totale.
    Quando la cornea è opacizzata l’unica soluzione è rappresentata dal trapianto.

    Il trapianto può essere:
    “a tutto spessore” (cheratoplastica perforante, il più frequente);
    “lamellare” (si trapianta solo uno degli strati della cornea). In caso di opacizzazione superficiale o di particolari deformazioni la “lamella” che si sostituisce è quella anteriore; in caso di alterazione delle cellule endoteliali, la “lamella” che si sostituisce è quella posteriore.

    Esistono in Italia diverse strutture, denominate Banche delle Cornee o Banche degli Occhi che sono deputate di alla gestione delle cornee dal prelievo al trapianto e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul valore morale e sociale dell’atto di donazione.

    La banca delle cornee
    La Banca delle Cornee della Regione Piemonte è stata istituita con DGR n° 51-3035 del 21 maggio 2001 con sede presso l’ Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. – Presidio Molinette.
    L’attività è stata avviata nell’ottobre 2001 e la piena operatività è cominciata dal luglio 2002.
    Gli obiettivi che la Banca delle Cornee si pone rispetto all’attività di raccolta, selezione e distribuzione dei tessuti sono:
    – riduzione dei tempi d’attesa del trapianto, legati alla disponibilità del tessuti
    – garanzia della sicurezza dei tessuti, per assicurare il minor rischio possibile di trasmissione di patologie dal donatore al ricevente
    – garanzia della qualità dei tessuti, per assicurare che il trapianto sia ottimale e duraturo

    E’ previsto inoltre un programma di follow-up, indispensabile per migliorare costantemente il livello di sicurezza e di efficacia di tutto il processo. Per tutti i tessuti distribuiti, la Banca raccoglie dai chirurghi le informazioni relative ai riceventi mediante una specifica modulistica: questo, oltre ad assicurare la rintracciabilità del tessuto distribuito, consente al chirurgo di monitorare la condizione clinica del paziente sottoposto al trapianto.

    Attività di organizzazione
    Dal 2005 la banca, congiuntamente al CRT e al CRP, ha portato tutte le strutture di prelievo e di trapianto della regione alla piena applicazione delle linee guida nazionali emesse dal Centro Nazionale Trapianti. Congiuntamente con il CRT, è stata inserita la gestione informatica dei pazienti in lista regionale per trapianto lamellare endoteliale di cornea.

    Personale
    Federico Genzano Besso – Curriculum
    Erika Falzarano
    Caterina Fiarè
    Agnese Leone
    Angelo Lippiello
    Piera Santoro

    Contatti banca cornee
    La banca delle cornee è presso l’ Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino,
    Presidio Molinette
    SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio
    Corso Bramante 88/90 – 10126 Torino
    +39 011 6336519/4074 telefono
    +39 011 6334363 fax
    335 1328099 Responsabile
    335 1328330 Reperibile
    bcorneepiemonte@immunogenetica.net
    Responsabile SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio – Dott. Federico Genzano Besso
    Responsabile attività: Dott. ssa Piera Santoro

    ARCHIVIO REPORT BANCA CORNEE

    Resoconto attività Banca Cornee e Membrane Amniotiche anno 2018 Download
    Resoconto attività Banca Cornee e Membrane Amniotiche anno 2017 Download
    Resoconto attività Banca Cornee e Membrane Amniotiche anno 2016 Download
    Resoconto attività Banca Cornee e Membrane Amniotiche anno 2015 Download
    Resoconto attività Banca Cornee e Membrane Amniotiche anno 2014 Download
    Resoconto attività Banca Cornee e Membrane Amniotiche anno 2013 Download
    Resoconto attività Banca Cornee anni 2008 – 2012 Download

    Sito Banche degli occhi

  • La cute alloplastica rappresenta il salvavita per il trattamento del paziente gravemente ustionato.
    È stato inoltre recentemente sperimentato l’utilizzo della cute alloplastica nel trattamento delle ulcere croniche, negli scuoiamenti e nelle perdite di sostanza post-traumatiche. La cute glicerolata, infatti, diminuisce la soglia del dolore e la contaminazione batterica; favorisce inoltre la formazione del tessuto di granulazione, con conseguente riepitelizzazione spontanea in un’elevata percentuale di casi.

    La banca della cute
    Dal giugno del 1999, presso il Centro Grandi Ustionati dell’ Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino (Presidio CTO), è attiva una banca di cute crioconservata prelevata da donatore multiorgano e multitessuto. Dal 12 Aprile del 2000 ha ottenuto il riconoscimento della Regione Piemonte come Centro di Riferimento Regionale per la Conservazione della Cute.
    Dal settembre del 2000, grazie all’attivazione della reperibilità 24 ore su 24 di un equipe di chirurghi plastici e generali, è stato possibile procedere con regolarità al prelievo di cute da donatore e alla sua conservazione per uso clinico. Il personale della banca è composto da un Direttore Sanitario, dal Responsabile del Laboratorio, da tecnici di laboratorio e borsisti.

    La Banca è costituita da tre locali: uno adibito alla lavorazione della cute, uno alla conservazione ed infine un terzo dedicato alla realizzazione dei controlli di qualità e alla ricerca.
    Nella Banca della Cute di Torino si attuano due diverse tipologie di conservazione: la prima, denominata crioconservazione, ha la caratteristica di mantenere il tessuto vitale mentre la seconda, denominata glicerolizzazione, consente di conservare la struttura del tessuto integra, ma non vitale.
    Tutte le procedure attuate presso la Banca, dal trattamento e conservazione della cute, ai controlli di qualità per il suo utilizzo clinico sono descritte nel sistema documentale secondo il Sistema Qualità Aziendale.

    Dal 2004, dopo aver stilato le linee guida per il prelievo del donatore multitessuto in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, la Banca della cute processa e conserva lembi di cute prelevata da donatori a cuore fermo e non solo più da donatore multiorgano.

    Parte integrante dell’attività della banca è la ricerca sperimentale e clinica, soprattutto dedicata al miglioramento del trattamento del paziente gravemente ustionato con cute alloplastica di Banca, e allo studio di patologie secondarie al trauma da ustione quali le cicatrici ipertrofiche. Inoltre molti studi sono stati indirizzati al miglioramento delle tipologie di conservazione in particolare ai procedimenti di decontaminazione del tessuto per diminuire le quantità di tessuto scartato all’utilizzo clinico. Attualmente, grazie a questi studi, la quantità di cute scartata presso la Banca è minore del 10% della cute prelevata nell’anno. Altro campo di interesse sperimentale è quello dedicato alle colture cellulari. In particolare presso il laboratorio si coltivano in vitro cheratinociti e fibroblasti estratti da biopsie di cute e cellule staminali provenienti dal limbus della cornea.

    Contatti banca cute
    La banca della cute è presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio CTO
    SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio
    Via Zuretti 29 – 10126 Torino
    +39 011 6933668 telefono
    +39 011 6933669 fax
    bancacute@cittadellasalute.to.it
    Responsabile: SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio – Dott. Federico Genzano Besso
    Responsabile: Dott. Maurizio Stella

  • L’osso da donatore vivente ed i tessuti muscolo-scheletrici da donatore cadavere sono indispensabili per trattare pazienti affetti da patologie caratterizzate da perdita di massa ossea e di tessuti connettivi in ambito soprattutto ortopedico, neurochirurgico, odontoiatrico e maxillo-facciale. L’aumentato utilizzo ha determinato la necessità di disporre di grandi quantitativi di tessuti muscolo-scheletrici che per legge vengono raccolti, conservati e distribuiti da una Banca, che ha il compito di garantirne la qualità e sicurezza dal momento del prelievo fino al momento in cui vengono usati come allotrapianti o innesti.

    La scelta del tipo di innesto (tipo di processazione ed eventuale sterilizzazione, dimensioni, tipo di osso) dipende dalla patologia per cui è usato e dalla funzione che deve sostenere: per esempio, in patologia odontoiatrica spesso sono necessari microchips di osso liofilizzato che, reidratati in sala operatoria, sono in grado di riempire le zone di osteolisi peridentali; in oncologia ortopedica si usano i trapianti massivi osteocondrali che sostituiscono le parti affette da tumore asportate in blocco; nelle revisioni di protesi d’anca mobilizzate si riempie l’osteolisi periprotesica con osso morcellizzato o liofilizzato e si sostiene il femore con stecche di corticale.

    La banca del tessuto muscolo scheletrico
    La Regione Piemonte con DGR n° 20-1133 del 23 ottobre 2000 ha identificato la “Banca dell’Osso” presso il CTO di Torino (ora Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino), dove era attiva in via sperimentale dal 1998, e nel 2003 ne ha modificato la denominazione in “Banca dei Tessuti Muscolo-scheletrici” (BTM) per sottolinearne l’impegno su tutto l’ambito dei trapianti. La BTM di Torino è una delle cinque BTM esistenti in Italia e dal settembre 2004 è accreditata come Banca Europea dal Ministero della Salute Italiano.
    I tessuti prelevati sono conservati congelati a -80°C ed utilizzati come tali oppure sono sottoposti a “manipolazione minima”, cioè tagliati in apposite dimensioni; processati mediante liofilizzazione; ridotti in stecche o piccoli frammenti (chips di osso spongioso, oppure cunei di osso corticospongioso o spongioso); degrassati (osso morcellizzato); demineralizzati; sterilizzati con raggi gamma o ossido di etilene, ed altri processi ancora. Il principio sia dell’utilizzo del trapianto congelato che dell’innesto processato è simile: il tessuto di banca, in particolare l’osso di banca, serve come trama (“scaffold”) che le cellule del ricevente riconoscono e su cui depositano osteoclasti ed osteoblasti capaci di rimodellarlo (l’innesto viene progressivamente riassorbito e rinnovato con osso nuovo: “creeping substitution”). L’innesto può avere una funzione “riempitiva” quando colma una perdita di sostanza, oppure una funzione di tenuta meccanica “strutturale” quando sostituisce un intero segmento (in questo caso è anche denominato innesto o trapianto massivo).

    Per meglio soddisfare le molteplici tipologie di tessuto richieste, la BTM di Torino è convenzionata con la BTM della Regione Emilia Romagna, con sede presso gli Istituti Ortopedici Rizzoli (IOR) di Bologna, a cui invia alcuni segmenti di tessuto muscolo-scheletrico da sottoporre a “manipolazione minima”.

    Contatti banca tessuto muscolo scheletrico
    La banca del tessuto muscolo scheletrico è presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio CTO
    SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio
    Via Zuretti 29 – 10126 Torino
    +39 011 6933721 telefono
    +39 011 6933722 fax
    btmpiemonte@immunogenetica.net
    Responsabile SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio – Dott. Federico Genzano Besso
    Responsabile attività: Dott.ssa Elisa Camusso

  • Dal 1996, in supporto alla necessità di reperire valvole ad uso pediatrico da parte della Divisione di Cardiochirurgia dell’ Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio OIRM – S. Anna è iniziata l’attività di prelievo, dissezione e criopreservazione di Valvole Cardiache Umane da donatore domino e cadavere a cuore battente.

    Mentre per la sostituzione valvolare nell’età adulta si è consolidato l’uso di protesi valvolari meccaniche – riservando soltanto in alcuni specifici casi l’uso di valvole cardiache umane – in campo pediatrico l’uso di valvole artificiali o di condotti valvolati non sempre rappresenta la scelta migliore. L’interesse si è spostato quindi verso l’utilizzo di valvole cardiache umane.

    La banca delle valvole cardiache
    Nel 2003 la Regione Piemonte ha riconosciuto la Banca delle Valvole Cardiache e Segmenti Vascolari Umani con DGR n° 28-8861 del 31 marzo 2003, con sede presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio OIRM – S. Anna. Dal 2004 la Banca opera nel rispetto delle Linee Guida nazionali, emesse dal Centro Nazionale Trapianti, alla stesura delle quali ha collaborato insieme alle altre banche italiane di Valvole Cardiache e Tessuti Vascolari.
    Nel 2005 la Banca si è dotata di un Comitato Scientifico che ha sviluppato, in collaborazione col CRT, le linee di indirizzo per il prelievo e l’utilizzo delle valvole cardiache umane.
    A seguito dello sviluppo delle linee di indirizzo sono state formate, in collaborazione con tutte le cardiochirurgie del Piemonte, le equipe di prelievo locali. Queste ultime sono quindi presenti e attive presso i Presidi OIRM – S. Anna, Molinette e l’ospedale Mauriziano di Torino, S. Croce e Carle di Cuneo, SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria, Maggiore di Novara.
    Con l’attivazione delle equipe locali di prelievo, dal giugno 2005 ha potuto potenziare l’attività di prelievo di valvole cardiache umane da donatore cadavere.
    Nel corso del 2005 la Banca ha inoltre ottenuto la Certificazione Vision 2000 e sono stati ultimati i lavori per la realizzazione della Stanza di Manipolazione, utilizzata per la lavorazione in asepsi dei tessuti vascolari e valvolari, in ottemperanza a quanto richiesto dagli standard nazionali ed internazionali.

    Contatti banca valvole cardiache
    La banca delle valvole cardiache è presso l’ Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio OIRM – S. Anna
    SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio
    Piazza Polonia 94 – 10126 Torino
    +39 011 3135568 telefono
    +39 011 3135095 fax
    Responsabile SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio – Dott. Federico Genzano Besso
    Responsabile attività: Dott.ssa Luigina Fazio

  • Le indicazioni al trapianto di tessuti vascolari sono rappresentate principalmente dalle infezioni delle protesi, in cui il materiale sintetico si è infettato e viene sostituito da vasi omologhi e dalle arteriopatie ostruttive croniche periferiche degli arti inferiori, nelle quali i vasi trapiantati vengono utilizzati per effettuare rivascolarizzazioni periferiche, particolarmente in mancanza di vasi venosi autologhe utilizzabili. Un’indicazione più limitata è rappresentata dall’utilizzo di vasi omologhi nel confezionamento di accessi vascolari per emodialisi.

    La banca dei segmenti vascolari
    Nel 2003 la Regione Piemonte ha riconosciuto la Banca delle Valvole Cardiache e Segmenti Vascolari Umani con DGR n° 28-8861 del 31 marzo 2003, con sede presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio OIRM – S. Anna. Dal 2004 la Banca opera nel rispetto delle Linee Guida nazionali, emesse dal Centro Nazionale Trapianti, alla stesura delle quali ha collaborato insieme alle altre banche italiane di Valvole Cardiache e Tessuti Vascolari.
    Nel 2005 la Banca si è dotata di un Comitato Scientifico che ha sviluppato, in collaborazione col CRT, le linee di indirizzo per il prelievo e l’utilizzo delle valvole cardiache umane.
    A seguito dello sviluppo delle linee di indirizzo sono state formate, in collaborazione con tutte le cardiochirurgie del Piemonte, le equipe di prelievo locali. Queste ultime sono quindi presenti e attive presso i Presidi OIRM – S. Anna, Molinette e l’ospedale Mauriziano di Torino, S. Croce e Carle di Cuneo, SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria, Maggiore di Novara.
    Con l’attivazione delle equipe locali di prelievo, dal giugno 2005 ha potuto potenziare l’attività di prelievo di valvole cardiache umane da donatore cadavere.
    Nel corso del 2005 la Banca ha inoltre ottenuto la Certificazione Vision 2000 e sono stati ultimati i lavori per la realizzazione della Stanza di Manipolazione, utilizzata per la lavorazione in asepsi dei tessuti vascolari e valvolari, in ottemperanza a quanto richiesto dagli standard nazionali ed internazionali.

    Contatti banca segmenti vascolari
    La banca dei segmenti vascolari è presso l’ Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino Presidio OIRM – S. Anna
    SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio
    Piazza Polonia 94 – 10126 Torino
    +39 011 3135568 telefono
    +39 011 3135095 fax
    Responsabile SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio – Dott. Federico Genzano Besso
    Responsabile attività: Dott.ssa Luigina Fazio

  • La membrana amniotica è impiegata ormai da tempo nella cura delle malattie della superficie oculare (sindrome sicca, ulcere corneali, pterigio, cheratalgie, deficit limbari,..) e ne è stata ampiamente dimostrata l’efficacia, la facilità di uso e l’assenza di effetti collaterali e complicazioni. Si sperimenta inoltre il suo impiego in Odontostomatologia, per gli interventi ricostruttivi, e in Chirurgia Plastica nella cura di ulcere cutanee distrofiche.

    Può essere utilizzata dopo conservazione a breve termine, liofilizzata, congelata o dopo criocongelamento e crioconservazione. Questa tecnica permette la conservazione della membrana amniotica per un tempo illimitato e garantisce la vitalità del tessuto dopo scongelamento.

    Il prelievo di placenta da donatrici selezionate in corso di parto cesareo di elezione viene eseguito presso le Strutture di Ostetricia.
    Il tessuto viene processato, criocongelato, crioconservato e distribuito dopo averne certificato la qualità e idoneità al trapianto.

    La banca delle membrane amniotiche
    La Banca Regionale delle Membrane Amniotiche è stata istituita con DGR n° 20-8711 del 17 marzo 2003, con sede presso l’ASO S. Croce e Carle di Cuneo.
    Dal 1 febbraio 2019, con DGR n° 3-2987 del 1 marzo 2016 ha sede presso la SSD Banche Tessuti e Bioncoservatorio della AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Presidio OIRM – S. Anna

    Contatti banca membrane amniotiche
    La banca delle membrane amniotiche è presso l’ AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Presidio OIRM – S. Anna
    SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio
    Via Santena 19 – 10126 Torino
    +39 011 3135030
    +39 011 3135095 fax
    bmapiemonte@immunogenetica.net
    Responsabile: SSD Banche Tessuti e Bioconservatorio – Dott. Federico Genzano Besso
    Responsabile attività: Dott.ssa Annalisa Sava

     

     

Dove trovarci

Il CRT ha sede in Via Santena 19 - 10126 Torino presso la Struttura Complessa Immunogenetica e Biologia dei Trapianti Universitaria dell' Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino.

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